Indice
Intimazione di pagamento: preclusa la contestazione delle cartelle ormai definitive
Intimazione di pagamento: preclusa la contestazione delle cartelle ormai definitive
Massima
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Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Napoli - Sezione 28, Sentenza del 2/10/2025-4/11/2025, n. 18670 |
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Composizione |
Giudice monocratico D. Martini |
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177 TRIBUTI (IN GENERALE) - 293 PROCEDIMENTO - IN GENERE |
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TRIBUTI (IN GENERALE) - "SOLVE ET REPETE" - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (DISCIPLINA POSTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - PROCEDIMENTO - IN GENERE - Atto tributario - Impugnabilità solo per vizi propri - Conseguenze - Atto precedente notificato e non oggetto di autonoma impugnazione - Inammissibilità dell’impugnazione. |
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Massima |
In tema di contenzioso tributario, posto che, ai sensi dell’art. 19, comma 3, del d.lgs. n. 546/1992, ognuno degli atti impugnabili può essere oggetto di gravame solo per vizi propri, salvo che non si tratti di atti presupposti non notificati, non è ammissibile l’impugnazione dell’intimazione di pagamento per vizi inerenti alle cartelle di pagamento già notificate e non opposte nei termini. |
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Rif. normativi |
Art. 19 del d.lgs. n. 546/1992 Art. 21 del d.lgs. n. 546/1992 |
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Rif. Giurisprudenziali |
Cass. n. 13102/2017 (CONF.) Cass. n. 21082/2011 (VEDI) Cass. SU n. 8069/2025 (VEDI) |
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Anno pubbl. |
2026 |