Tari: esclusa la tariffa domestica per immobili destinati ad accoglienza comunitaria

Tari: esclusa la tariffa domestica per immobili destinati ad accoglienza comunitaria

Massima

 

 

Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Napoli - Sezione 24, Sentenza del 17/6/2026-29/6/2026, n. 10787

Composizione

Pres. F. Cioffi, rel. M. Amura

 

177 TRIBUTI (IN GENERALE)   293 PROCEDIMENTO - IN GENERE

 

TARI – Classificazione tariffaria – Residenza comunitaria – Tariffa domestica – Esclusione.

Massima

Ai fini dell’applicazione della TARI, la classificazione tariffaria dell’immobile deve essere effettuata in base alla sua destinazione unitaria e alla concreta modalità di utilizzo, sicché una struttura destinata all’accoglienza stabile di una comunità di persone, ancorché produca rifiuti assimilabili a quelli domestici, non è qualificabile come utenza domestica, restando esclusa dall’imposizione la sola superficie stabilmente destinata al culto.

Rif. normativi

Art. 1, commi 639, 641 e 649, della l. n. 147/2013

d.P.R. n. 158/1999

Art. 62 del d.lgs. 507/1993

Art. 70 del d.lgs. 507/1993

                       

Rif. Giurisprudenziali

Cass. n. 16645/2022 (VEDI)

   

Anno pubbl.

2026

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