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Thursday 04 June 2026 14:18

Magistrati tributari, tirocini al via per i nuovi 173 giudici. Si lavora su banca dati sentenze e massimario

 

Inizia ufficialmente l'era della magistratura tributaria professionale. Il ministro dell'economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti, ha firmato venerdi' scorso i decreti di nomina dei 173 nuovi magistrati professionali selezionati per concorso che inizieranno ora il tirocinio presso le corti di giustizia tributaria.

 

 

Entro l'estate, o al massimo a settembre, il dipartimento giustizia tributaria del Mef bandira' la seconda selezione per altrettanti posti, con l'obiettivo di arrivare, dopo un ulteriore terzo concorso, ad assumere in totale 576 magistrati professionali.

 

 

 

 

Intanto sta per partire il tirocinio dei 173 vincitori del concorso del 2024. Il periodo di formazione vedra' i neoassunti essere affiancati dagli attuali 22 magistrati tributari professionali in organico e dai presidenti delle Corti di giustizia e delle sezioni tributarie.

 

 

 

 

I nuovi giudici parteciperanno alle camere di consiglio non da subito, concentrandosi nei primi mesi di tirocinio in attivita' di studio e affiancamento. Successivamente potranno partecipare alle camere di consiglio ed essere oggetto di valutazione.

 

 

 

 

In caso di giudizio negativo, potranno essere valutati una seconda volta. Solo alla fine di questo percorso, della durata totale di sei mesi, potranno essere immessi nelle loro funzioni.

 

 

 

 

Lo ha annunciato la presidente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, Carolina Lussana, al convegno dedicato alla transazione fiscale "Dubbi e opportunita' di un istituto ancora incompiuto", organizzato dall'Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi (Uncat) in collaborazione con le Camere Tributarie di Roma e Milano.

 

 

 

 

Lussana ha anche anticipato l'accelerazione della giustizia tributaria su un tema molto sentito, ossia quello dell'uniformita' delle giurisdizioni e del miglioramento della qualita' delle pronunce.

 

 

 

 

Gli interventi si muoveranno in una duplice direzione: il potenziamento della banca dati di merito della giurisprudenza tributaria, che si chiamera' SententIA e verra' presentata il 9 giugno a Roma nel corso di Forum PA 2026, e il massimario nazionale della giustizia tributaria.

 

 

 

 

Alla banca dati sta lavorando il dipartimento giustizia tributaria del Mef, diretto da Fiorenzo Sirianni. Per il massimario nazionale, invece, il Cpgt ha costituito al suo interno un ufficio ad hoc affidato al direttore Luigi Cuomo, con il compito di classificare ed elaborare le massime delle sentenze emesse dalle Corti di Giustizia Tributaria di tutta Italia.

 

 

 

 

Lussana ha annunciato che "la banca dati di merito presso il Mef verra' presto collegata alla banca dati della Cassazione".

 

 

 

 

Nell'inserimento delle sentenze all'interno della banca dati di merito sara' coinvolta una task force di 50 avvocati sul territorio nazionale, con una forte presenza di Uncat che, ha rimarcato il presidente Gianni Di Matteo, vanta presenze in 39 camere tributarie lungo lo Stivale.

 

 

 

 

"Il massimario andra' alla ricerca delle pronunce piu' significative per cercare di garantire uniformita' su tutto il territorio nazionale e qualita'", ha spiegato Lussana.

 

 

 

 

"Chiederemo ai nostri presidenti di corte di segnalarci pronunce innovative rispetto al passato o che enunciano dei principi che meritano di essere portati a conoscenza di tutti gli operatori".

 

 

 

 

Un invito rivolto da Lussana anche agli avvocati che, in qualita' di parti processuali, si trovino ad aver contezza di pronunce meritevoli di segnalazione.

 

 

 

 

"I nostri massimatori sono a disposizione per rendere questo servizio sempre piu' importante e utile", ha aggiunto.

 

 

 

 

Un invito subito raccolto da Di Matteo: "Condividiamo l'obiettivo di favorire una maggiore uniformita', qualita' e conoscibilita' delle decisioni tributarie e apprezziamo l'impegno volto a rafforzare la cultura della terzieta' e dell'imparzialita' del giudice tributario", ha osservato.

 

 

 

 

 

La transazione fiscale

 

 

 

 

Nel corso dell'evento organizzato da Uncat, riflettori puntati sulla transazione fiscale che, per diventare uno strumento realmente efficace di risanamento delle imprese, dovra' liberarsi delle "persistenti incertezze normative e applicative che ne limitano l'utilizzo", circoscrivendo la valutazione dell'amministrazione finanziaria ai profili di convenienza e fattibilita' della proposta e garantendo tempi certi per la decisione.

 

 

 

Da Roberto Di Nardo, responsabile della Sezione Riscossione della Direzione Regionale delle Entrate del Lazio, e' arrivata la disponibilita' a valutare favorevolmente le proposte di transazione fiscale supportate da una documentazione completa e dall'attestazione di convenienza resa dal professionista indipendente.

 

 

 

 

I dati illustrati nel corso dell'incontro hanno tuttavia evidenziato un utilizzo ancora limitato dell'istituto: nel Lazio risultano soltanto sette pareri favorevoli, mentre nel resto del territorio nazionale i numeri sono ancora piu' contenuti.

 

 

 

 

Un dato che conferma la necessita' di rafforzare il dialogo tra Amministrazione finanziaria e operatori professionali per favorire una piu' ampia diffusione dello strumento.

 

 

 

 

 

Processo telematico

 

 

 

 

Intanto, il Cpgt sta lavorando anche sul processo telematico che, secondo Lussana, "e' ormai una realta' sempre piu' consolidata, ma da migliorare, motivo per cui abbiamo un'interlocuzione attiva col Dipartimento di giustizia tributaria per cercare di affinare il funzionamento dell'applicativo".

 

 

 

In quest'ottica si inquadra anche l'avvio, a partire da ieri, del servizio che consente di ricevere sull'App IO due ulteriori comunicazioni da parte delle Corti di giustizia tributaria.