Si è svolta oggi, presso la Sala Magna di Palazzo Steri, sede dell’Università degli Studi di Palermo in Piazza Marina, l’inaugurazione dell’anno giudiziario tributario:
un appuntamento che rappresenta non solo un momento di bilancio, ma anche l’occasione per valutare gli effetti delle recenti riforme operate dal legislatore che hanno inciso profondamente sul sistema giuridico tributario italiano.
La giustizia tributaria è infatti al centro di un processo di rinnovamento avviato con la legge 31 agosto 2022, n. 130, che ha modificato il D.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, e reso operativo dal D.L. 22 aprile 2023, n. 44, convertito nella legge 21 giugno 2023, n. 74.
Un percorso che si intreccia anche con la revisione dello Statuto dei diritti del contribuente (L. 212/2000), attuata con il D.lgs. 30 dicembre 2023, n. 219, e che mira a ridefinire l’equilibrio tra amministrazione finanziaria e contribuente, nel solco dei principi costituzionali di cui agli artt. 24 e 111 della Costituzione.
In questo scenario, l’inaugurazione assume un significato particolare: verificare se le innovazioni normative implementate si stiano traducendo in maggiore efficienza, qualità delle decisioni e tutela effettiva dei diritti. Si conferma, al contempo, quale momento di confronto tra istituzioni e operatori del diritto tributario, volto a guidare l’evoluzione del sistema fiscale verso un modello più efficiente, equo, innovativo e pienamente coerente con i principi costituzionali. A dare i saluti istituzionali il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Prof.re Massimo Midiri, a testimonianza del forte legame tra il mondo accademico e quello della giustizia tributaria.
A seguire, la dettagliata, puntuale ed esauriente relazione orale del dott. Antonio Novara Presidente della C.G.T. di 2° Grado della Sicilia , che ha illustrato l' andamento del contenzioso nelle Corti Tributarie della Regione , le dotazioni strutturali, lo stato della giustizia tributaria in Sicilia, e definita a pag. 12 " pilastro del nostro apparato economico e sociale, poiché garantisce un sistema fiscale equo e trasparente, riducendo l’evasione e le frodi, e accrescendo, di conseguenza, la fiducia nelle Istituzioni ".
La versione cartacea della relazione pubblicata contenuta in 76 pagine analizza nel dettaglio criticità, dinamiche evolutive e obiettivi prospettici, configurandosi non soltanto come documento di rendicontazione, ma come strumento interpretativo capace di integrare dati empirici, dimensione giuridica e visione istituzionale, nonostante la complessità del sistema giuridico fiscale italiano , come afferma il Presidente Novara che : " è caratterizzato da una miriade di disposizioni che si succedono nel tempo a ritmi incessanti e che, anche per difetti di tecnica di redazione legislativa, creano problemi interpretativi non sempre semplici da risolvere". La relazione analizza l'andamento del contenzioso nelle Corti Tributarie della Regione , le dotazioni strutturali e il processo telematico e le prospettive.
Sono illustrati i grafici dei processi pervenuti e definiti nelle Corti di Giustizia Tributaria di Primo Grado della Sicilia nel 2022-2025 , i processi pendenti nelle Corti di Giustizia Tributaria di Primo Grado della Sicilia nel 2022-2025 , l'indicatore di monitoraggio europeo Clearence rate e le disposition time nelle Corti di Giustizia Tributaria di Primo Grado della Sicilia nel 2022-2025. Stessa analisi con illustrazione grafica è dedicata ai processi pervenuti e definiti nelle cinque Corti di Giustizia Tributaria di Secondo Grado con il numero maggiore di procedimenti nel 2022-2025 2.5 , ì processi pendenti nelle cinque Corti di Giustizia Tributaria di Secondo Grado con il numero maggiore di procedimenti nel 2023-2025 , l'indicatore del Clearence rate nel 2022-2025 e disposition time nel 2023 2025 nelle cinque Corti di Giustizia Tributaria di Secondo Grado con il numero maggiore di procedimenti . Il programma degli interventi ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni e dell'Università e ordini Professionali.
Sono intervenuti il dott. Giulio Corsini, Consigliere del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, e il dott. Martino Loddo, dirigente della Direzione II – Sistemi informativi, statistica, organizzazione e bilancio del Dipartimento della Giustizia Tributaria. A questi si sono affiancati i contributi dell’Avv. Michele Calantropo, in rappresentanza dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, e del dott. Nicolò La Barbera, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Palermo.
Sono inoltre intervenuti l’Avv. Salvatore Pillitteri, Vicepresidente nazionale dell’A.M.T., e il dott. Alessandro La Rosa, Presidente nazionale dell’A.N.M.T. Nel corso dell’incontro si sono susseguiti ulteriori interventi, che hanno arricchito il dibattito. Tra questi, quelli del dott. Gioacchino Puglisi, Garante del Contribuente per la Sicilia, della dott.ssa Claudia Cimino, Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate, del Prof. Avv. Angelo Cuva, vicepresidente UNCAT, del dott. Giuseppe Carambia, Presidente della Consulta regionale dei Consulenti del Lavoro siciliani, del Prof. Avv. Salvatore Sammartino, già ordinario di Diritto tributario, e del prof. Avv. Roberto Pignatone, Professore associato di Diritto tributario e diritto finanziario. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, accademia e professionisti, contribuendo a delineare le principali direttrici di sviluppo della giustizia tributaria nel territorio siciliano. Il Garante del Contribuente per la Regione Sicilia Dott. Gioacchino Puglisi, dopo i saluti istituzionali, ha rivolto un cordiale saluto al Presidente e a tutti i presenti, ringraziando per l’invito e sottolineando l’importanza dell’evento inaugurale dell’anno giurisdizionale tributario.
Ha evidenziato il ruolo dell’ufficio del Garante del Contribuente quale intermediario tra cittadini e amministrazione fiscale, sottolineando l’attività svolta dal 2020 con un elevato numero di segnalazioni gestite e definite. Ha richiamato la rilevanza dello Statuto dei diritti del contribuente (legge n. 212/2000) nel rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini e ha fatto cenno alle modifiche introdotte dal decreto legislativo n. 219/2023, tra cui il contraddittorio preventivo, nuove disposizioni su nullità e annullabilità degli atti e l’istituzione del Garante nazionale del contribuente. Ha affermato che il Garante del Contribuente gestisce ogni anno, a livello nazionale, migliaia di segnalazioni, per lo più di modesto valore economico ma di grande rilevanza per i piccoli contribuenti.
Ha evidenziato che l’istituzione del Garante nazionale unico rischia di limitare l’attenzione alle sole pratiche più rilevanti, lasciando i contribuenti minori privi di adeguata tutela, se non attraverso il ricorso al contenzioso tributario. Il Presidente del Garante dei contribuenti per la Sicilia ha concluso: « Nel complesso, dalle segnalazioni dei contribuenti emerge che le maggiori difficoltà sono imputabili a un sistema fiscale farraginoso, complesso e talvolta poco trasparente. Proprio tali criticità spiegano l’interesse dei contribuenti e dei loro consulenti per la figura del Garante, che viene percepito — pur senza una piena consapevolezza dei suoi limiti — come una sorta di difensore a cui rivolgersi nella speranza di ottenere una soluzione alternativa al ricorso alla giustizia tributaria, divenuta di difficile accesso e piuttosto onerosa.» Prof. Avv. Angelo Cuva nel suo intervento, ha evidenziato la proposta di sottoscrizione di protocolli tra UNCAT e le Corti regionali, finalizzati a rafforzare una collaborazione concreta e migliorare l’efficienza della giustizia tributaria nell’interesse dei cittadini. In tale ambito, ha sottolineato il positivo confronto avviato con il Presidente Novara e l’importanza dell’istituzione, presso la Corte regionale, di un tavolo per l’Osservatorio della giustizia tributaria in Sicilia. Sul piano delle riforme, con riferimento alla legge n. 130 del 2022, Cuva ha richiamato due novità di rilievo: la conclusione del primo concorso per magistrati tributari, con l’imminente immissione in servizio dei vincitori, e l’annuncio di un nuovo bando entro l’estate. Passaggi ritenuti fondamentali per garantire la piena attuazione della riforma e la funzionalità delle Corti. Di particolare rilievo, per l’elevato contenuto tecnico-giuridico, l’intervento del Prof. Avv. Salvatore Sammartino, già Ordinario di Diritto tributario presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Palermo, il quale si è soffermato sulla sentenza n. 50 della Corte costituzionale, depositata il 13 aprile 2026.
La sentenza affronta con estrema chiarezza le tematiche relative all'art. 21/Bis del D.Lgs.n. 74/2000 in tema di applicabilità nel processo tributario delle sentenze penali di assoluzione "perché il fatto non sussiste " o " l'imputato non lo ha commesso". La Corte stabilisce un collegamento tra tale norma e il comma 5 bis dell'art. 7 del decreto in tema di processo tributario.
