Giugno 2026

Thursday 18 June 2026 12:30

CARATTERE IMPUGNATORIO DEL PROCESSO TRIBUTARIO E DIVIETO DI AMPLIAMENTO DEL THEMA DECIDENDUM

 

Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Campania - Sezione 11, Sentenza del 24/04/2026  dep. il  4/5/2026, n. 3086

Composizione

Pres. rel. C. Buonauro

 

177 TRIBUTI (IN GENERALE)   293 PROCEDIMENTO - IN GENERE

 

TRIBUTI (IN GENERALE) - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (DISCIPLINA POSTERIORE ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - PROCEDIMENTO - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - Carattere impugnatorio del giudizio tributario - Conseguenze - Oggetto del giudizio - Limitazione ai motivi di contestazione dei presupposti di fatto e di diritto della pretesa tributaria - Configurabilità - Possibilità di rilevare vizi diversi ed ulteriori - Esclusione - Ampliamento dell’oggetto del giudizio - Motivi aggiunti - Ammissibilità in primo grado – Possibilità – Limiti.

Massima

Nel processo tributario, caratterizzato dall’introduzione della domanda nella forma dell’impugnazione dell’atto fiscale, l’indagine sul rapporto sostanziale è limitata ai motivi di contestazione dei presupposti di fatto e di diritto della pretesa dell’Amministrazione che il contribuente deve specificamente dedurre nel ricorso introduttivo di primo grado, con la conseguenza che il giudice deve attenersi all’esame dei vizi di invalidità dedotti in ricorso, il cui ambito può essere modificato solo con la presentazione di motivi aggiunti, ammissibile, ex art. 24 del d.lgs. n. 546/1992, esclusivamente in caso di “deposito di documenti non conosciuti ad opera delle altre parti o per ordine della commissione” entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla data in cui l’interessato ha notizia di tale deposito.

Rif. normativi

Art. 24 del d.lgs. n. 546/1992

Rif. Giurisprudenziali

Cass. n. 23856 del 2024 (CONF.)

Cass. n. 9637 del 2017 (CONF.)

Cass. n. 7927 del 2016 (VEDI)

   

Anno pubbl.

2026