Aprile 2026

Friday 24 April 2026 07:19

GLI EDIFICI DI CULTO SONO ESENTI DALLA TARI PURCHE' LA CONFESSIONE RELIGIOSA ABBIA PRESENTATO TEMPESTIVAMENTE LA RELATIVA DOMANDA

 

 

Sentenza del 27 ottobre 2025, n. 1234 del 2025  (dep. 28/10/2025) - Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sardegna, sez. III

 

Composizione

Dettori Gianluigi  (Presidente)

Cagnoli Luisa Anna (Relatore)

Monaca Giovanni  (Giudice)

 

181 TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI)  -  340 TRIBUTI LOCALI POSTERIORI ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972

 

 

Tributi locali - TARI – Esenzione – Confessioni religiose - Presupposti – Domanda di esenzione – Onere della prova contraria - Ente locale

Massima

In tema di TARI, la qualificazione di un ente come confessione religiosa può anche prescindere all’esistenza di un’intesa con lo Stato e può risultare anche da riconoscimenti pubblici o dallo statuto che ne disciplina il funzionamento, con la conseguenza che, effettuata l’apposita dichiarazione, il contribuente ha diritto ad avvalersi dell’esenzione, gravando sull’ente impositore l’onere di fornire la prova contraria concernente l’assenza in concreto della destinazione dei locali all’esercizio del culto.

 

Rif. normativi

 Art. 7, comma 1, lettera i), D.Lgs. 30/12/1992, n. 504

Art. 13, D. L. 6/12/2011, n. 201

Artt. 8 e 9 D. Lgs. 14/03/2011, n. 23

Art. 91-bis, D.L. 24.01.2012, n. 1

Art. 16, lettera a), Legge 20/05/1985 n. 222

Art. 73, comma 1, lett. c), DPR 22/12/1986, n. 917

Art. 2697 c.c.

Conformità

Cass., sez. V, sentenza 23/05/2022, n. 16641

Anno pubb.

2025