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Sentenza del 27 ottobre 2025, n. 1234 del 2025 (dep. 28/10/2025) - Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sardegna, sez. III
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Composizione |
Dettori Gianluigi (Presidente) Cagnoli Luisa Anna (Relatore) Monaca Giovanni (Giudice) |
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181 TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - 340 TRIBUTI LOCALI POSTERIORI ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972
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Tributi locali - TARI – Esenzione – Confessioni religiose - Presupposti – Domanda di esenzione – Onere della prova contraria - Ente locale |
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Massima |
In tema di TARI, la qualificazione di un ente come confessione religiosa può anche prescindere all’esistenza di un’intesa con lo Stato e può risultare anche da riconoscimenti pubblici o dallo statuto che ne disciplina il funzionamento, con la conseguenza che, effettuata l’apposita dichiarazione, il contribuente ha diritto ad avvalersi dell’esenzione, gravando sull’ente impositore l’onere di fornire la prova contraria concernente l’assenza in concreto della destinazione dei locali all’esercizio del culto.
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Rif. normativi |
Art. 7, comma 1, lettera i), D.Lgs. 30/12/1992, n. 504 Art. 13, D. L. 6/12/2011, n. 201 Artt. 8 e 9 D. Lgs. 14/03/2011, n. 23 Art. 91-bis, D.L. 24.01.2012, n. 1 Art. 16, lettera a), Legge 20/05/1985 n. 222 Art. 73, comma 1, lett. c), DPR 22/12/1986, n. 917 Art. 2697 c.c. |
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Conformità |
Cass., sez. V, sentenza 23/05/2022, n. 16641 |
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Anno pubb. |
2025 |
