Marzo 2026

Wednesday 04 March 2026 08:56

REGIME DELLA PROVA IN CASO DI FATTURE PER OPERAZIONI INESISTENTI

 

 

 

Sentenza del 15 settembre 2025, n. 7167  del 2025  (dep. 22/10/2025) - Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sicilia, sez. I

 

Composizione

Novara Antonio  (Presidente)

Mattarella Bernardo (Relatore)

Ruvolo Michele  (Giudice)

 

279 TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972)  -  378 ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE - IN GENERE

 

I.V.A. - Accertamento - Indebita detrazione di fatture per operazioni inesistenti - Contestazioni dell'Ufficio sulla base di riscontri indiziari - Prova contraria - Onere a carico del contribuente - Dimostrazione della regolarità delle scritture e delle evidenze contabili di pagamento - Sufficienza - Esclusione.

 

Massima

In tema di IVA, una regolare fattura è documento idoneo a rappresentare un costo dell'impresa e a giustificare la detrazione dell’imposta, lasciando presumere la verità di quanto in essa rappresentato, per cui l’Amministrazione finanziaria, in ipotesi di fatture relative ad operazioni oggettivamente o soggettivamente inesistenti, ha l'onere di provare, anche mediante presunzioni semplici, che la prestazione commerciale oggetto della fattura non è stata posta in essere, mentre sul contribuente grava l'onere di dimostrare l'effettiva esistenza delle operazioni contestate, non essendo sufficiente, a tal fine, la dimostrazione della regolarità formale delle scritture o delle evidenze contabili dei pagamenti, in quanto normalmente utilizzate per fare apparire reale un’operazione fittizia.

Rif. normativi

Art. 19, DPR 26/10/1972, n. 633

artt. 39, comma 1, lett. d), e 40 DPR 29/09/1973, n. 600,

art. 54, comma 2, DPR 26/10/1972, n. 633

art. 2697 c.c.

Conformità

Cass., Sez. 5, Sentenza del 06/06/2012, n. 9108

Cass. Sez. 5, Sentenza del 10/06/2011, n. 12802

Anno pubb.

2025