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Sentenza del 18 luglio 2025, n. 896 del 2025 (dep. 23/07/2025) - Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sardegna, sez. II
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Composizione |
Atzeni Manfredo (Presidente) Latti Franco (Relatore) Diozzi Fabio (Giudice) |
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178 TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - 483 PERDITE, SOPRAVVENIENZE PASSIVE E MINUSVALENZE PATRIMONIALI |
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Redditi di impresa – Determinazione del reddito – Perdite, sopravvenienze passive – Perdite su crediti – Deducibilità - Condizioni - Prova - Onere |
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Massima |
Ai fini della deducibilità di passività risultanti da fatture rimaste insolute, il contribuente deve dimostrare gli elementi "certi e precisi" che hanno dato luogo alle perdite, non essendo sufficienti la mera allegazione del mancato pagamento, l’annotazione a margine delle fatture o la presentazione di ricorso per decreto ingiuntivo. (In applicazione del principio la Corte ha precisato che il contribuente deve provare - anche in giudizio - l’impossibilità del pagamento, producendo documentazione relativa agli esiti dell’eventuale fase esecutiva successiva al decreto ingiuntivo o all’opposizione da parte dell’intimato). |
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Rif. normativi |
Art. 66, DPR 22/12/1986 n. 917 Art. 101 DPR 22/12/1986 n. 917
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Conformità |
Cass., sez. 5, Sentenza del 03/10/2018 n. 24012 |
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Anno pubb. |
2025 |
