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Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio, sezione 6^, sentenza del giorno 16 settembre 2025, n. 5505 |
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Composizione |
Solaini Luca (Presidente) – Galeota Antonio (Relatore) – Riccio Francesco (Giudice) |
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177 TRIBUTI (IN GENERALE) - 308 ISTRUZIONE DEL PROCESSO - IN GENERE |
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Processo tributario – Natura di impugnazione-merito – Conseguenze sul giudizio |
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Massima |
Nel processo tributario, il giudice conosce non solo dell'atto (come avviene nei giudizi di "impugnazione-annullamento", orientati unicamente all'eliminazione dell'atto), ma anche del rapporto tributario, atteso che l’impugnazione di un atto dinanzi al giudice tributario ha natura di "impugnazione-merito", in quanto diretta alla pronuncia di una decisione di merito sostitutiva dell'accertamento dell'amministrazione finanziaria, conseguendone che il giudice non deve limitarsi ad annullare l'atto impositivo, ma deve esaminare nel merito la pretesa tributaria, e, operando una motivata valutazione sostitutiva, eventualmente ricondurla alla corretta misura, entro i limiti posti dalle domande di parte. |
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Rif. normativi |
d.lgs. 31 dicembre 1992 n. 546 |
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Conformità |
Cass. civ., sez. V, 10 dicembre 2024, n. 31827; Cass. civ., sez. V, 13 gennaio 2006, n.614; Cass. civ., sez. VI, 8 marzo 2013, n. 5930; |
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Anno pubb. |
2025 |
