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TRIBUTI – AVVISO DI ACCERTAMENTO – ACCERTAMENTI BANCARI – MAGGIOR REDDITO - ONERE DELLA PROVA. |
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In materia di accertamenti bancari, spetta all’amministrazione finanziaria provare i movimenti bancari e al contribuente l’analitica dimostrazione, anche con presunzioni semplici, della loro estraneità alla produzione del reddito. |
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In tema di accertamenti bancari, la prova fornita dall’amministrazione finanziaria circa i movimenti in entrata e in uscita operati dal contribuente su un conto corrente bancario, integra un meccanismo presuntivo legale che non necessita dei requisiti di gravità, precisione e concordanza, a fronte del quale spetta al contribuente dimostrare la loro inclusione nella base imponibile oppure l'estraneità alla produzione del reddito, fornendo una prova analitica, anche attraverso presunzioni semplici, per ogni movimento bancario contestato. Il giudice di merito deve operare una verifica rigorosa dell'efficacia dimostrativa delle prove fornite dal contribuente a giustificazione di ogni singola movimentazione bancaria, dandone espressamente conto in sentenza, a prescindere dal fatto che il conto corrente oggetto di verifica sia usato promiscuamente, per finalità personali oltre che per l’attività professionale; in caso contrario, si è in presenza di una "motivazione apparente", poiché, la motivazione della sentenza impugnata, pur essendo graficamente (e, quindi, materialmente) esistente, non consentirebbe un controllo sull'esattezza e sulla logicità del ragionamento decisorio, in violazione dell'art. 111, comma 6, Cost.. Tali principi sino stati affermati dalla Corte di cassazione in due distinti casi nei quali, all’esito di contenziosi derivanti da verifiche operate sui conti correnti bancari che avevano condotto all’accertamento, rispettivamente, di un maggior reddito professionale (Cass. n. 31969/25) e di un maggior reddito d’impresa ai fini IVA, IRAP ed IRPEF (Cass. n. 31971/25) – la Corte ha specificato:
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Riferimenti Giurisprudenziali |
C. Cost n. 10/2023; Cass. n. 26014/2024, n. 40221/2021, n. 13112/2020, n. 15857/2016, n. 3777/2015, n. 4554/2025. |
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Rif. Normativi |
art. 32, d.P.R. n. 600/1973; art. 51, d.P.R. n. 633 del 1972. |
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Dati sentenze |
Corte di cassazione n. 31969 del 24 settembre 2025, dep. 9 dicembre 2025. Corte di cassazione n. 31971 del 24 settembre 2025, dep. 9 dicembre 2025. Redattore: Cons. Roberto Proietti |
