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Sentenza del 24 giugno 2025, n. 4769 del 2025 (dep. 01/07/2025) - Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Sicilia, sez. II
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Composizione |
Maccarone Antonio (Presidente) Petrucci Luigi (Relatore) Mogavero Nicola (Giudice) |
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279 TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - 377 IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - IN GENERE |
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Indennizzo riconosciuto con sentenza – Indennizzo da disagio ambientale - Operazione imponibile a fini IVA – Esclusione – Fondamento – Alternatività tra IVA e imposta di registro – Inapplicabilità - Imposta di registro – Misura proporzionale |
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Massima |
Il cosiddetto “indennizzo da disagio ambientale”, spettante ai comuni interessati dal danno ambientale prodotto dalla presenza di una discarica nel loro territorio, ha natura risarcitoria e non compensativa, sicché è escluso dal campo dell’IVA. (In motivazione la Corte ha precisato che, non potendosi invocare il principio dell’alternatività tra IVA ed imposta di registro, la sentenza del giudice civile, che condanna la società di gestione dei servizi di raccolta dei rifiuti al pagamento del summenzionato indennizzo in favore di un ente locale, implica l’applicazione dell’imposta di registro in misura proporzionale). |
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Rif. normativi |
Art. 15 d.lgs. 36/2023 Art. 1, DPR 26/10/1972 n. 633 Art. 37, DPR 26 aprile 1986, n. 131 Art. 8, comma 1, lett. b) della Tariffa allegata al DPR n. 131 del 1986 |
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Conformità |
Sull’indennizzo ex art. 2041 c.c.: Cass., Sez. Trib., Sentenza del 25/01/2022 n. 2040 |
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Anno pubb. |
2025 |
