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Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Campania - Sezione 1, sentenza del 29/7/2025, n. 5443/2025.
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Composizione |
Pres. Montagna e Rel. Nuzzi. |
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181 TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - 393 DIRITTI ED OBBLIGHI DEL CONCESSIONARIO - IN GENERE. |
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Tributi locali (comunali, provinciali, regionali) - IMU - Servizio di accertamento e riscossione - Affidamento in concessione a terzi da parte del Comune - Spettanza al concessionario del potere di accertamento – Sussistenza – Legittimazione processuale – Conseguenze in caso di contestazione della legittimità della delega |
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Massima |
In tema di ICI, ove il Comune, ai sensi dell’art. 52 del d.lgs. n. 446/1997, affidi il servizio di accertamento e riscossione, mediante apposita convenzione, ai soggetti terzi indicati nella suddetta norma, il potere di accertamento è demandato al concessionario, al quale è pertanto conferita anche la legittimazione processuale per le relative controversie, sicché, in caso di contestazione della legittimità della delega, grava sul contribuente l’onere di specificarne i profili di illegittimità. |
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Rif. normativi |
Art. 52 del d.lgs. n. 446/1997. |
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Rif. Giurisprudenziali |
Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 6772 del 19/3/2010 (CONF); Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 24276 del 30/9/2019 (CONF). |
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Anno pubbl. |
2025. |
