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VALIDA LA PEC PER LA NOTIFICA DEL RICORSO ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE RISCOSSIONE
Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Campania - Sezione 1, sentenza del 13/05/2025, n. 3571/2025. |
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Composizione |
Pres. Menditto - Rel. D’Oriano. |
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177 TRIBUTI (IN GENERALE) - 318 NOTIFICAZIONI - IN GENERE. |
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Contenzioso tributario - Procedimento - Notifica del ricorso all’Agenzia delle Entrate-Riscossione mediante pec - Idoneità.
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Massima |
Il ricorso introduttivo del processo tributario può essere notificato all’Agenzia delle Entrate-Riscossione a mezzo pec trasmessa all’indirizzo risultante dall’elenco PP.AA., non trovando applicazione la norma di cui all’art. 489 c.p.c., che disciplina esclusivamente le notificazioni e le comunicazioni ai creditori pignoranti ed a quelli intervenuti nel processo esecutivo.
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Rif. normativi |
Art. 16 del d.lgs. n. 546/1992; art. 72 bis del d.P.R. n. 602/1973; art. 489 c.p.c. |
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Rif. Giurisprudenziali |
Corte di cassazione, Sez. 3, sentenza n. 7638 del 16/05/2003 (CONF). |
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Anno pubbl. |
2025. Red. ... |
