Luglio 2025

Sunday 04 January 2026 14:26

RESPONSABILITA' DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DI ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA PER DEBITI TRIBUTARI RELATIVI AD ANNUALITA' PREGRESSE ALL'ASSUNZIONE DELLA CARICA

 

 

 

 

 

ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI   RESPONSABILITA' DI CHI AGISCE PER L’ASSOCIAZIONE - Responsabilità del legale rappresentante subentrante per imposte di annualità pregresse - Sussistenza - Corretto adempimento degli obblighi tributari - Necessità.

 

 

In ragione del principio di autonomia del diritto tributario rispetto a quello civile e della fonte legale dell’obbligazione tributaria, nell’ipotesi di avvicendamento nella carica sociale di un’associazione non riconosciuta, il rappresentante legale subentrante non può andare esente, a fini fiscali, da responsabilità solidale con l’associazione per le annualità di imposta anteriori all’assunzione della carica soltanto per la mancata ingerenza nella pregressa gestione dell’ente, in quanto è obbligato a redigere ed a presentare la dichiarazione dei redditi e ad operare, ove necessario, le rettifiche della stessa.

 

 

La Suprema Corte torna ad occuparsi della responsabilità per debiti tributari dei legali rappresentanti di associazioni non riconosciute.

La pronuncia in esame si pone in linea di continuità con l’orientamento già in precedenza espresso, chiaramente indirizzato a definire in senso estensivo l’àmbito della responsabilità, personale e solidale, del legale rappresentante dell’associazione non riconosciuta subentrato nella carica con riferimento a periodi d’imposta precedenti all’assunzione della stessa.

Il fulcro del ragionamento del giudice della nomofilachia è rappresentato dalla autonomia del diritto tributario rispetto al diritto civile.

Mentre in quest’ultimo, a mente dell’art. 38 cod. civ., la responsabilità personale e solidale di colui che agisce in nome e per conto dell’associazione non riconosciuta non discende dalla mera titolarità della rappresentanza dell’ente, ma dall’attività negoziale concretamente svolta per suo conto che abbia determinato la costituzione di rapporti negoziali con terzi, la cogenza delle disposizioni di natura tributaria, fonte ex lege di obbligazioni al verificarsi dei relativi presupposti, impone un diverso criterio di attribuzione di responsabilità.

Nel contesto fiscale rivestono, infatti, valenza dirimente le norme di legge che prescrivono a carico del legale rappresentante dell’associazione una serie di adempimenti: non soltanto redigere e presentare una dichiarazione reddituale fedele per le annualità di sua gestione dell’ente, ma anche provvedere ad emendare dichiarazioni fiscali pregresse recanti dati inesatti e compiere le relative attività di regolarizzazione, ivi compreso il pagamento delle imposte.

Sulla base di queste premesse si giunge all’affermazione della responsabilità, personale e solidale, del soggetto subentrato nella carica di legale rappresentante dell’associazione non riconosciuta per le violazioni fiscali pregresse all’investitura, per omesso compimento delle attività di verifica, rettifica e regolarizzazione, non rilevando, a fini di esonero, la sola circostanza della mancata ingerenza nella gestione dell’ente.

Riferimenti Giurisprudenziali

Cass., sez. trib., 12 aprile 2024, n. 9980; Cass., sez. trib., 9 febbraio 2021, n. 3093; Cass., sez. trib., 15 ottobre 2018, n. 25650; Cass., sez. trib., 26 settembre 2018, n. 22861; Cass., sez. trib., 23 febbraio 2018, n. 4478.

Rif. normativi

Art. 38 cod. civ.

 

Dati sentenza

Cass., sez. trib., ord. 30 giugno 2025, n.17576

 

 

                                                                                          Redattore: Cons. Raffaele ROSSI