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Onere della prova in tema di operazioni soggettivamente inesistenti
Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Grosseto – Sez. 2^ – Sentenza del 16/5/2025 n. 101 |
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Composizione |
Puliatti Giovanni (Pres. e rel.) – D’Amelio Laura – Mancini Adelmo |
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279 TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) – 432 FATTURAZIONE DELLE OPERAZIONI - IN GENERE |
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Accertamento – IVA – Operazioni soggettivamente inesistenti – Onere della prova – Riparto – Individuazione. |
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Massima |
In materia di IVA, qualora l'Amministrazione finanziaria contesti che la fatturazione attiene ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell'ambito di una frode carosello, incombe sulla stessa l'onere di provare la consapevolezza del destinatario che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta o di provare che il contribuente avrebbe dovuto esserne consapevole usando l'ordinaria diligenza in ragione della qualità professionale ricoperta, mentre grava sul contribuente la prova contraria di avere adoperato la massima diligenza esigibile di un operatore accorto. |
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Rif. normativi |
Artt. 19, 21 e 54 d.p.r. 26 ottobre 1971 n. 633 |
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Conformità |
Cass. civ., sez. trib., 05/02/2025, n.2801, Cass. civ., sez. trib., 05/09/2023, n. 25891; Cass. civ., sez. Trib., 27/02/2020 n. 5339; Cass. civ., sez. trib., 20/04/2018, n.9851 |
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Anno pubb. |
2025 |
