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Spetta al contribuente provare l’inerenza all’attività di impresa dei costi portati in deduzione
Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Lazio – Sez. 15^ – Sentenza del 25/03/2025 n. 1962. |
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Composizione |
Fraioli Ferdinanda (Pres.) – Chianura Pietro (Rel.) – Buccaro Alfredo |
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78 TRIBUTI ERARIALI DIRETTI – 520 DETRAZIONI - IN GENERE |
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Tributi – Accertamento – Deducibilità dei costi – Inerenza dei costi all’attività di impresa
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Massima |
In tema di accertamento del reddito di impresa, la prova dell’inerenza all’attività di impresa dei costi portati in deduzione incombe sul contribuente, potendo l’Amministrazione finanziaria, qualora ritenga gli elementi dedotti mancanti, insufficienti od inadeguati o abbia riscontrato ulteriori circostanze di fatto tali da inficiare gli elementi allegati, contestare l'inerenza dei costi all’attività d’impresa sia rilevando l’insussistenza o l’insufficienza degli elementi di fatto indicati dal contribuente, sia adducendo l'esistenza di ulteriori elementi tali da far ritenere che il costo dedotto non sia, in realtà, correlato all'impresa medesima. |
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Rif. normativi |
Art. 109 d.p.r. 22 dicembre 1986 n. 917; d.lgs. 29 settembre 1973 n. 600 |
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Conformità |
Cass. civ., sez. trib., 18 gennaio 2025, n. 1239, Cass. civ., sez. trib., 2 febbraio 2021 , n. 2224; Cass. civ., sez. trib., 21 novembre 2018, n.30030 |
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Anno pubb. |
2025 |
Tuesday 13 May 2025 15:00
SPETTA AL CONTRIBUENTE PROVARE L'INERENZA ALL' ATTIVITA' DI IMPRESA DEI COSTI PORTATI IN DEDUZIONE
Pubblicato in
Maggio 2025
