Maggio 2025

Monday 05 May 2025 09:04

IMPUGNABILITA' DEL DINIEGO DELL'ISTANZA D'INTERPELLO DISAPPLICATIVO DELLA DISCIPLINA DELLE IMPRESE ESTERE CONTROLLATE

 

 

 

 

Impugnabilità del diniego dell’istanza d’interpello disapplicativo della disciplina delle imprese estere controllate

 

 

PROCESSO TRIBUTARIO – ATTI IMPUGNABILI – Interpello disapplicativo della disciplina delle società estere controllare – Diniego- Impugnabilità

 

Il provvedimento di diniego dell’istanza di interpello disapplicativo della normativa antielusiva sulle “Controlled Foreign Companies” (CFC rule), pur non rientrando tra quelli indicati dall'art. 19 D.Lgs. n. 546 del 1992, è atto impugnabile, posto che l’Amministrazione finanziaria, mediante tale atto, esprime una pretesa tributaria che incide sulla situazione giuridica soggettiva del contribuente e sulla sua condotta in ordine alla dichiarazione dei redditi.

 

La Corte di Cassazione, richiamando un proprio consolidato orientamento, ha ribadito il principio secondo cui la natura tassativa degli atti indicati nell’art.19 del D.Lgs. n. 546 del 1992 consente comunque un’interpretazione estensiva del “catalogo” ivi contenuto, fino a ricomprendervi tutti gli atti adottati dell’ente impositore che, con l’esplicitazione delle concrete ragioni che li sorreggono, portino a conoscenza del contribuente una ben individuata pretesa tributaria.

Conseguentemente va riconosciuta la sussistenza, ai sensi dell’art.100 c.p.c., dell’interesse del contribuente ad impugnare il provvedimento di reiezione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, della richiesta di disapplicare la normativa antielusiva sulle società controllate estere (Controlled Foreign Companies”, CFC rule), in quanto detto provvedimento è idoneo a esprimere una pretesa tributaria che incide sulla situazione giuridica soggettiva di cui è titolare il contribuente e sulla sua condotta in ordine alla dichiarazione dei redditi.

In applicazione del principio, la Cassazione ha cassato, con rinvio, la pronuncia con la quale il giudice tributario di secondo grado, riformando sul punto la decisione di prime cure, aveva dichiarato l’inammissibilità del ricorso sull’erroneo rilievo della natura non provvedimentale del diniego dell’interpello disapplicativo.

Riferimenti Giurisprudenziali

Conformi: Cass., sez. trib. 30 luglio 2024, n.21407; Cass., sez. trib., 19 dicembre 2023, n.35442; Cass., sez. trib., 27 gennaio 2023, n.2364; Cass., sez. trib., 7 dicembre 2022 n. 36050

Rif. normativi

Art.167, commi 5 e 8-ter, D.P.R.  22 dicembre1986 n.917 (TUIR)

Art. 19 D. Lgs. 31 dicembre 1992 n.546

Dati sentenza

Cass., sez. trib., ord. 25 aprile 2025, n.10902

 

Redattrice: Ida RAIOLA