|
|
SPA a ristretta base azionaria e presunzione di ripartizione degli utili.
|
|
|
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) - REDDITI DI CAPITALE - IMPUTAZIONE - Società per azioni a ristretta base azionaria - Utili extracontabili - Distribuzione ai soci - Presunzione - Operatività. |
|
|
La presunzione di ripartizione degli utili extracontabili, di cui all’art. 39, comma l, lett. d), D.P.R. n. 600/73, è applicabile nei confronti di S.p.A. con numero limitato di soci, in quanto, indipendentemente dalla forma giuridica adottata, risulta fondata sulla conoscenza degli affari sociali e sul reciproco controllo tra i soci. |
|
|
La Corte di Cassazione ha ribadito la piena compatibilità della presunzione di distribuzione degli utili derivanti da operazioni non formalmente contabilizzate (come introiti non dichiarati o attività non registrate), con soggetti aventi la forma giuridica di società per azioni. La sentenza chiarisce infatti che il presupposto per l’applicazione della suddetta presunzione, vincibile con la prova contraria che i maggiori ricavi sono stati accantonati o reinvestiti, non è la presenza fra i soci di rapporti di parentela, bensì l’accertata sussistenza di una ristretta base sociale, che implica di per sè un elevato grado di compartecipazione dei soci, la conoscenza degli affari sociali e la consapevolezza dell'esistenza di utile extrabilancio, derivante appunto dal vincolo di solidarietà e di reciproco controllo dei soci nella gestione sociale. Nella pronuncia si ricorda anche che l’accertamento tributario nei confronti di una società di capitali a base ristretta costituisce un indispensabile antecedente logico-giuridico dell’accertamento nei confronti dei soci (in virtù dell’unico atto amministrativo da cui entrambe le rettifiche promanano), solo l’annullamento dell’accertamento societario con sentenza passata in giudicato per vizi attinenti al merito della pretesa tributaria, avendo carattere pregiudicante, determina l’illegittimità dell’avviso di accertamento, notificato al singolo socio, che ipotizzi la percezione di maggiori utili societari. |
|
Riferimenti Giurisprudenziali |
Conformi: Cass. Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 1947 del 24/01/2019, Rv. 652391 – 01; Cass, Sez. 5, Sentenza n. 24534 del 18/10/2017, Rv. 645914 – 01; Cass., Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 18032 del 24/07/2013, Rv. 628447 – 01; Cass., Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 24572 del 18/11/2014, Rv. 633455 – 01.
Vedi: Cass., Sez. 5, Ordinanza n. 752 del 19/01/2021, Rv. 660292 – 01. |
|
Rif. normativi |
D.P.R. n.600 del 1973, art. 39, comma l, lett. d). D. Lgs. n.546 del 1992, art.7 comma 5 bis |
|
Dati sentenza |
Cass. Sez. Trib. Sentenza n. 7815 del 6 febbraio 2025, dep. 24 marzo 2025. |
Roma, 3 aprile 2025
Redattore: Cons. MOLINO
